Tälle kalliolle minä rakennan kirkkoni
Paaviuden historia Pietarista Gregorius Suureen

Anno: 2021.11.10
Autore: Jaro Karkinen
Descrizione: Su questa pietra edificherò la mia chiesa: la storia del Papato da Pietro a San Gregorio Magno… continua sotto

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Descrizione

Presentazione della pubblicazione: https://www.youtube.com/watch?v=vRqaj5PBeRU

Descrizione (Italiano):  Su questa pietra edificherò la mia chiesa: la storia del Papato da Pietro a San Gregorio Magno

Il Papato, insieme alla Chiesa, è la più antica istituzione della civiltà occidentale che non ha avuto interruzioni. Un celebre aforisma – citato anche dal medievalista Umberto Eco – afferma che di Roma rimane soltanto il nome; teniamo soltanto nomi vuoti, “stat Roma pristina nomine, nomina nuda tenemus”. Ma non è così: il Pontefice romano risiede ancora nella Città Eterna e le chiavi di San Pietro sono anche le chiavi della storia d’Europa.
Una delle vicende più grandiose del passato narra come il credo di semplici pescatori alla periferia di un impero abbia raggiunto la capitale del vecchio ordine e sia riuscito con il tempo a trasformare e ricostruire le visioni mondane dell’imperium romano e della polis greca. Come il Dottore della Chiesa San Tommaso d’Acquino scrisse così elegantemente e profondamente, il mondo intero con tutti i suoi uomini nobili e potenti fu convertito da poveri e semplici predicatori di Cristo, e questo successe o per miracolo oppure il più grande miracolo di tutti è che il mondo sia stato convertito senza miracoli.
L’Europa di oggi discende direttamente dall’incontro tra la giurisprudenza romana, il pensiero greco e la dottrina dell’Uomo Trafitto; i nostri concetti comuni di Uomo e Stato nacquero da questo nuovo paradigma del Cristianesimo.
Rappresentare tutto questo in maniera sufficientemente profonda è un compito arduo, ed è troppo facile cadere nel tranello di una veduta ristretta. Le opere precedenti su questo tema in finlandese erano circoscritte all’epoca moderna e si concentravano sugli aspetti politici della storia dei Papi.
Ciò dipende dal fatto che in Finlandia la storiografia come soggetto accademico scaturisce direttamente dalla tradizione germanica del XIX secolo, formata nel periodo della Kulturkampf e dello spirito nazionalista che si opponeva alla concezione precedente di un pan-europeismo e una cristianità condivisi. Più specificatamente, quest’approccio limitato deriva dall’ombra gettata dalla Riforma con l’allontanamento delle istituzioni intellettuali finlandesi dai centri culturali dell’Europa cattolica con i quali erano prima connessi attraverso gli scambi di studiosi e i pellegrinaggi.
Questo volume aspira a illustrare come la roccia sulla quale la Chiesa è costruita sia anche la pietra d’angolo dell’eredità culturale europea, e come tale dovrebbe sempre far parte di qualsiasi considerazione del nostro passato comune. Data l’ampiezza del nostro obiettivo, il primo volume termina con San Gregorio Magno il quale può essere definito con due appellativi cari alla storiografia dell’Occidente: “L’ultimo dei Romani” e “il padre del Medioevo”. San Gregorio proveniva da un’importante eredità senatoriale, aveva una profonda conoscenza dell’erudizione germanica e superò tutti i gradini del cursus honorum politico fino a diventare Prefetto di una Roma allora ridimensionata, solo per rinunciare a ogni bene terreno per cercare delle beatitudini più genuine.
Abbiamo voluto soprattutto dare ai lettori finlandesi degli scorci di personalità e delle prospettive che non si trovano solitamente nei libri convenzionali di storia. Nostro proposito è stato anche di dimostrare come questa storia è condivisa e diventa collettiva attraverso i legami dell’apostolicità e il communio sanctorum che trascendono i limiti normali di tempo e luogo. Per rendere questo più evidente, abbiamo dotato il libro di un ricco apparato d’illustrazioni che spaziano dalle Basiliche della Città Eterna agli affreschi nelle Chiese finlandesi in pietra del Medioevo.
Interessante la parte riservata alla biografia di Papa Silverio, santo patrono dell’isola di Ponza.

Description (English): Upon this rock I will build my curch: the history of the Papacy from Peter to Gregory the Great

The Papacy, together with the Church, is the oldest unbroken institution of Western civilisation. As the famous aphorism – also cited by the late Italian medievalist Umberto Eco-affirms: of Rome only the name remains; we hold empty names. It is not so: the Roman Pontifex still dwells in the Eternal City and the keys of St. Peter are also the keys to the history of Europe.
One of the greatest stories of times past is how the creed of lowly fishermen from the outskirts of an empire reached the hostile capital of an old order and was eventually able to transform and reconstruct the worldly designs of the Roman imperium and the Greek polis. As the great Doctor St. Thomas of Aquinas expressed in such an elegant and profound way, the whole world with all her men noble and mighty was converted by the words of the poor and simple preachers of Christ, and either all of this happened miraculously or else there could not be a greater miracle than that the whole world should have been converted without miracles. Our Europe of today is the direct product of an encounter between Roman jurisprudence, Greek thought and the doctrine of the Pierced One; our common ideas of man and state were born from this new paradigm of Christendom.
Still, to portray all this in a sufficient and proper depth is a requiring task, and it is treacherously easy to stumble into the pitfalls of too narrow a manner of approach. The previous works on this subject in Finnish have been limited overviews with a focus on modern times, and they have emphasised the political aspects of papal history. This is closely related to the fact that our national historiography as an academic subject springs directly from the 19-century German tradition formed at the times of the Kulturkampf and a nationalist spirit that confronted the previous ideal of a shared Pan-Europeanism and Christianity. More essentially, this narrow approach derives from the long shadow cast by the Reformation and the estrangement between the Finnish intellectual institutions and the cultural centres of Catholic Europe with which they were previously connected by the practices of student exchange and pilgrimage.
The ambition of this volume is to illustrate how the rock upon which the Church built s also the cornerstone of European cultural heritage and as such should always be taken into account when trying to map our common past. Because of the momentous scope of this objective, the book ends. with the times of St. Gregory the Great-still a vast mission – as he is a fair candidate for the “Last of the Romans” and “Father of the Middle Ages”, both actively sought by Western historiography. He was a man of distinguished senatorial inheritance, well-educated in a long-established school of grammatical erudition, who climbed the customary ladders of a political cursus honorum and ended up as the city Prefect of a diminished Rome, only to renounce all earthly wealth and influence to search for more genuine beatitudes.
It has been one of our primary aspirations to present the Finnish audience with glimpses of personalities and perspectives not usually encountered in conventional history books. Our aim has also been to demonstrate how history is shared and becomes collective through the bonds of apostolicity and communio sanctorum which transcend the ordinary limits of time and place. To remind the reader of this, we have included in the book an extensive array of artworks from the great Basilicas of La Città Eterna to the murals of our Finnish medieval fieldstone churches.

Kuvaus (Suomi):  Paavi tunnetaan maailman suurimman kristillisen yhteisön johtajana, mutta mistä kaikki alkoi?
Kuinka pienestä kalastajakylästä lähteneenliikkeen johtohahmosta tuli keisarillisen Rooman kaupungin ylin sillanrakentaja – Summus Pontifex?
Miten Rooman piispan asema ja rooli kehittyivät ensimmäisten vuosisatojen myllerryksissä, oppikiistojen, sotien ja kansainvaellusten repiessä Rooman valtakuntaa?
Tälle kalliolle minä rakennan kirkkoni – Paaviuden historia Pietarista Gregorius Suureen tarjoaa kattavan esityksen muinaisen instituution syntyvaiheista.
Paaviuden näkökulmasta tarkastellaan kristittyjen vainojen aikaa, heidän liikkeensä nousua valtauskonnoksi ja läntisen valtakunnan yhteiskuntajärjestyksen murentumista.
Instituution takana on ihminen, ja teos huomioikin myös historiankirjoituksessa vähemmälle huomiolle jääneiden paavien persoonat ja vaikutukset niin paimenina kuin opettajinakin.Teoksen runsas ja monipuolinen kuvitus syventää kirkon ja yhteiskunnallisen historian ymmärtämistä.
Kuvat Rooman katakombien piirtokirjoituksista ja erilaisesta esineistöstä aina viime vuosisadan taiteeseen ilmentävät, kuinka eurooppalainen yhteiskunta ja kulttuuri ovat rakentuneet kristillisroomalaiselle perustalle.
Tästä perinnöstä on merkkejä myös harmaakivikirkoissamme.
Kristillisyys ja Rooma tiivistyvät Pietarin istuimessa, josta tuli kallio koko läntiselle kristikunnalle.