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Paul Thek
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Paul Thek
(2 novembre 1933 – 10 agosto 1988) è stato un artista americano attivo come pittore, scultore e creatore di installazioni sia negli Stati Uniti che in Europa. Nel corso della sua vita, ha esposto numerose installazioni e opere scultoree.
Dopo la sua morte, il suo lavoro è stato ampiamente esposto in Europa e negli Stati Uniti, e oggi è conservato in numerose collezioni prestigiose.In Italia, Thek ha vissuto a Roma, a Palermo, ma soprattutto a Ponza, dove ha trascorso il periodo più creativo della sua produzione artistica, dal 1969 al 1976. Oggi, è considerato uno dei più importanti artisti moderni e un precursore ed ispiratore di correnti significative dell’arte contemporanea.
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George Julius Poulett Scrope
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George Julius Poulett Scrope
(1797-1876) Geologo, nato il 10 marzo 1797 a Warveley Abbey (Surrey). Morto a Fairlaw presso Cobham (Surrey) il 19 gennaio 1876. Studente a Cambridge, fu indirizzato alla geologia e in particolar modo allo studio dei fenomeni vulcanici. In Italia visitò più volte Napoli, ove assistette alle due eruzioni del Vesuvio del 1817 e del 1832, i Campi Flegrei, il distretto vulcanico della Campania, le isole Lipari, l’Etna, la Sicilia, le isole di Ponza, gli Euganei ecc(da: l’Enciclopedia Italiana–I.P.S. Roma 1950–Vol. XXXI, pag.234 -a cura di Maria Piazza)
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Gino Guida
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Gino Guida
Nasce a Napoli nel 1932. Del luogo di nascita gli resta solo l’amore per la pittura napoletana del Seicento; è a Roma che compie gli studi classici e si diploma al Liceo Artistico; lascia la Facoltà di Architettura ed ha diverse esperienze nel campo dei fumetti, dei cartoni animati e della scenografia cinematografica. Nel 1957 inizia a dipingere, decidendo di intraprendere a tempo pieno il mestiere di pittore. Nel 1960, con Marcello Confetti, Paolo Ganna, Piero Guccione, Carlo Quattrucci, Pino Reggiani, Aldo Turchiaro e Pasquale Verrusio forma il gruppo figurativo romano “Libertà-Realtà” in reazione all’”informale” imperante.
Alla fine del 1963 va a vivere a Testaccio nello stesso stabile dove sono anche Giovanni Checchi e Carlo Quattrucci ai quali lo lega, se non un sodalizio artistico, una profonda amicizia. Del 1965 è la prima personale alla galleria “Il Girasole” di cui è tra i fondatori insieme a Amadio, Checchi, Ciai, Capotondi, Eustachio, Gaetaniello, Guiotto, Patella, Provino, Sarnari, Vaiano ed al critico Giorgio Di Genova. Sono opere ancora più impregnate di luce: una luce bianca, accesa, onnivora, diverse da quelle precedenti, più materiche ed espressioniste. Presentandolo in catalogo, Vespignani, cui lo legherà una duratura amicizia, rilevava la sua principale originalità nella luce astratta, metafisica, intrecciata di stupore, mistero, atemporalità.1973 – vince il Premio Suzzara (ex aequo con Titonel e Vangi) con “Francesco tra gli scogli di Ponza”
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Roberto Sambonet
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Roberto Sambonet
(Vercelli, 2.1.1924 – Milano, 28.11.1995)
Sambonet studia architettura all’università di Milano e nel 1946 si è dedicato alla pittura. Negli anni ’50 in anticipo, dopo avere avuto molto successo in Europa ed in Brasile come il pittore di maniera, ha deciso di passare soprattutto nel disegno aprendo uno studio a Milano. Nel 1953 lavora con Alvar Alto e nello stesso anno la sua famiglia avvia una fabbrica moderna che produce sofisticati articoli in acciaio inossidabile. Dal 1954 anche Roberto Sambonet viene coinvolto nell’attività famigliare progettando oggetti che hanno fatto scuola: le piastre d’acciaio, il cutlery e il fish-kettle famoso per eccellenza. Ha lavorato per altre aziende usando una gamma di materiali quale vetro, cristallo e porcellana. Ha partecipato a Milano all’ottava Triennale del 1956. E da allora fino al 1960 è stato art-director dello Zodiac. Suoi lavori importanti furono realizzati per La Rinascente, Pirelli, Alfa Romeo e la stessa azienda di famiglia Sambonet. Ha ricevuto il premio Compasso d’Oro durante gli anni 1956, 1970, 1979 e 1995. Folgorante è stata la sua prima visita all’isola di Ponza che è stata di ispirazione artistica. Tra i tantissimi disegni, acquerelli e schizzi ha pubblicato due lavori dedicati alla nostra isola, Ponza isola del Tirreno e Schizzi Mediterranei.Categoria: Profili -

Giuliano Massari
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Giuliano Massari
Nato e vissuto a Roma dal dicembre 1930 dove è stato contitolare di uno Studio Associato di Architettura e Urbanistica fino all’anno 2000. Dagli anni 50 frequenta l’isola di Ponza della quale ha seguito vicende e modificazioni e che spesso ha preso a soggetto di esperienze grafiche.
1991 serigrafia policroma – sintesi ponzese.
1994 serigrafia policroma – processione di San Silverio.
2001 si è interessato di uno studio-ricerca sull’isola di Zannone pubblicandone gli atti.Categoria: Profili -

Luigi Jacono
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Luigi Jacono
Nacque a Ventotene il 23 dicembre 1866.
Si trasferì giovanissimo a Torre Annunziata, accettando il posto di consulente tecnico-amministrativo presso la casa Fienga, dove rimase per circa quarant’anni.
Uomo di grande cultura, la sua passione era rivolta verso l’archeologia marittima.
Approfondì gli studi sugli scavi di Pompei e a Ponza eseguì due ricognizioni archeologiche di grande importanza per la conoscenza della storia dell’isola. Ci lascia in eredità due relazioni per noi oggi preziosissime e di grande valore che ci fanno capire quanta importanza assume la conoscenza del territorio in cui si vive.Categoria: Profili -

Ettore Settanni
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Herbert Breiter
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Herbert Breiter
(1927 – 1999) Herbert Breiter nacque nel 1927 a Landeshut, tra i Monti dei Giganti, in Slesia. Nel 1944 fu chiamato alle armi. Due anni dopo presentò domanda di ammissione alla Scuola d’Arte di Salisburgo: requisito essenziale per ottenere il permesso di soggiorno in Austria come apolide. Diventò cittadino austriaco nel 1947. Nel frattempo si guadagnava da vivere dipingendo, con piccoli lavori artigianali e come maestro di sci. Fu allievo del pittore Max Peiffer-Watenphul. Si legò alla pittrice Agnes Muthspiel (vedi) fino al 1958; con lei effettuò numerosi viaggi in Italia, soprattutto a Ponza nella prima metà degli anni ’50. Nel 1951 fu membro fondatore del “Gruppo di Salisburgo”. Amava dipingere i paesaggi del Mediterraneo: mare, uliveti, vigneti dell’Italia, della Stiria meridionale, della Penisola di Mani (Grecia) che erano per lui il simbolo della stessa vita. Nel 1968 fece ritorno a Ponza con la nuova compagna Burgj Lobisser che aveva sposato due anni prima; dipinse altri scorci di quest’isola che si trasformava sotto l’incalzare del turismo. Morì a Salisburgo nel 1999.Categoria: Profili -

Publia Cruciani
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Publia Cruciani
è nata a Roma, città dove attualmente risiede. Dopo il diploma al Liceo Artistico si laurea al quadriennale Istituto Europeo di Design. Scultrice, grafica, serigrafa.
Costituisce la società “Interferenze Grafiche”, agenzia pubblicitaria dove svolge il ruolo di art director. Lavora nel sociale nelle carceri e con ragazzi disagiati fino a fondare la cooperativa sociale “Iranozoi”.
Dal 2007 partecipa come scultrice a diverse esposizioni personali e collettive in Italia e in Francia.
Sono stati realizzati anche tre Corti inerenti al suo lavoro:
“Lighea” – di Fiorenza Ciotti
“Sulla spiaggia del Bambin Gesù” – di Morena Campani
“Sirenomania” – di Peter AltCategoria: Profili -

Enzo (Vincenzo) Biclungo
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Enzo Biclungo è un artista nato a Napoli il 24 novembre 1944 e diplomato all’Istituto d’Arte di Napoli. Ha poi frequentato l’Accademia di Belle Arti di Napoli, dove ha avuto come maestri Bresciani, Verdecchia, Notte, Striccoli e Chiancone. In seguito si è formato alla scuola di Leon Giuseppe Buono, dimostrando di essere un degno continuatore della scuola Puteolana di cui il grande maestro era caposcuola.
Dopo aver vissuto e lavorato all’estero in paesi come Stati Uniti, Francia, Germania, Olanda, Inghilterra e il Canada, Enzo Biclungo è tornato in Italia, dove ha ripreso la sua ascesa come artista tenendo numerose mostre personali in tutta la penisola. Le sue opere hanno ottenuto successi di critica e di vendita e il suo talento e la grande versatilità lo hanno reso uno degli artisti più richiesti sia in Italia che all’estero.
Le opere di Enzo Biclungo fanno parte di importanti collezioni italiane e straniere, dimostrando la sua notevole influenza nel mondo dell’arte contemporanea.
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